venerdì 8 giugno 2007

Combattere

Il mio stile di vita è quello di individuare un obiettivo... uno per settore di vita e sputare sangue e altre sostanze finchè non l'ho raggiunto.

Non mi è mai capitato di poter raggiungere una cosa con facilità, anche se comincio a pensare di essere io a rifiutare le cose semplici da ottenere.

Mi si chiede continuamente come e cosa io veda in alcune persone... ma non si può spiegare. Ci sono delle cose che sono speciali, e che danno più o meno un senso profondo, insomma compensano le altre cose un pò vuote del quotidiano, ed è proprio su quelle che punto.

Ci si può adagiare, forse si sta meglio...
Ma la mia spinta è più forte.

Poi c'è che Bush è a Roma, e sento volare elicotteri di continuo, c'ho messo più di un'ora per tornare a casa da lavoro, domani mezza Roma è inaccessibile. E mentre io mi perdo in pensieri assurdi il mondo gira a raffica, veloce...troppo...

Questa città ti fa perdere e riprendere l'essenza delle cose di continuo. E' nella folla anonima che si comprende il senso delle persone importanti e dei destini da far propri, ed è sempre tra la folla anonima che il senso di vuoto e solitudine attanaglia, facendomi sentire vulnerabile e debole... ma dura poco.
Poi ci sono i sogni, l'attesa di vedere una persona, la stanchezza, la sfida, la paura, l'incertezza, il dover accettare di far finta di essere quello che non si è aspettando il momento...

e il vicino di scrivania saccente....

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