lunedì 24 settembre 2007

In mancanza di destinatario

C'è stata una cosa bella oggi. Sono andata a visitare l'ex Mattatoio a Roma, che tra poco più di un anno diventerà un enorme Centro di Produzione Culturali. E' stato veramente emozionante, un pò perchè ci sono delle zone del Mattatoio che vengono conservata (l'enorme ciminiera, le vasche dove ammazzavano i maiali, le bilance con cui li pesavano), il resto era tutto ancora un cantiere, quindi mi sono immaginata tutto quello che ci sarà.

Sta per finire l'orario di lavoro. L. ha deciso di chiudere, la paura è troppa.
Io non ci credo che possa finire. L'amore è tanto, e continua ad essere la prima persona a cui penso qualsiasi cosa mi succeda. Anche se so i meccanismi che si innescano in lui, e sono pericolosi.H advvero poco senso il pèensiero che è quasi ora di tornare a casa. Non poptrò parlare con lui, e seppure lo farò, non ci sarà lui dall'altra parte che mi chiama 'amò', e ch emi ascolta con amore, ma una persona chiusa che mi vuole allontanare a tutti i costi. Eppure sembriamo piu forti, sembra tutto tranne che una storia finita. Ma nonostante questo mi manca. Ormai è ovunque, è parte di me. Come forse mai lo è stata.
Non si può non credere che le cose cambino, non si può dimenticare e cancellare la felicità per la paura del dolore, perchè sono stati fatti degli errori.
Ho rabbia e lacrime ora.
Non è possibile che butti tutto.
Non è possibile che è ripartito quel cazzo di meccanismo perverso.
Forse sono io che ho fallito.
Forse sono io che mi sbaglio.

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