domenica 9 settembre 2007

Suggestioni...

Vi ho più volte espresso la mia insofferenza riguardo la mia condizione di stagista, che mi accomuna a molti ragazzi della mia età, spesso un pò più grandi. Una condizione che, se hai delle ambizioni forti, ti porta a non avere orari di lavoro, a doverci sempre essere, ad aver sempre paura di sbagliare, tutto questo senza nessun tipo di entrata economica, quindi, anche la sera che finisci di lavorare prima, bisogna pensarci due volte prima di andare ad un concerto, di uscire a cena poi non se ne parla, forse a volte una birretta con gli amici. Sopra lo stagista c'è la spada di Damocle di un possibile contratto a progetto a fine stage, che quantomeno, in una città come roma, ti permette di risolvere il problema dell'affitto, un pò meno quello dei concerti e della cena fuori, per tre, quattro massimo sei mesi.
Tutta questa premessa solo per dire che io, però mi sento fortunata. Il posto per cui lavoro organizza eventi, proprio ieri c'è stata la Notte Bianca. E' un posto che, a tempo debito (questo ovviamente l'ho capito dopo), permette comunque , a volte, di esprimere le proprie potenzialità, e che, a parte questo, lavora per fare in modo di portare innovazione VERA all'interno dell'ambiente artistico culturale. Portare un giovane artista berlinese , e fare in modo che compia la sua performance in uno dei più importanti spazi espositivi della capitale, il Palazzo delle Esposizioni, è una vera sfida, un modo di organizzare eventi culturali senza rimanere continuamente ingabbiati all'interno degli stessi giri, uno degli principali elementi che blocca l'ambito culturale italiano inteso a 360 gradi.
Ieri all'interno del Palazzo c'erano una serie di installazioni, videoproiezioni, performance teatrali di giovani artisti professionisti che credo siano l'esplicitazione tangibile di tutto ciò di cui spesso si fanno troppe parole, parole che restano tali.

All'interno del Palazzo delle Esposizioni a Roma ci sono stati installazioni multimediali interattive di giovani artisti che hanno permesso ai tanti italiani medi che vanno a zonzo durante la notte bianca romana di praticare a livello artistico, anche se a volte inconsapevolmente, quello che un mio fantastico professore, ora amico, mi ha insegnato chiamarsi 'farsi media' .

Molti studiano queste cose, molti le sanno e le danno per scontate, molti ne parlano, troppo spesso solo tra di loro... qualcuno cerca di realizzarle in spazi e tempi che permettano davvero a tutti di farne esperienza.
La stagista era lì;)

Nessun commento: